
La possibilità di utilizzare un sistema operativo a 64 bit non è sicuramente una novità di questi giorni; la nuova tecnologia, già da qualche anno a disposizione dei sistemi server e di architetture votate allo svolgimento di compiti più complessi, è ora alla portata di tutti.
Di più, vista l’ampia diffusione di processori a 64 bit e il rilascio, da parte di Steinberg, di una versione di Cubase, compilata a 64 bit, abbiamo finalmente l’opportunità di scoprire un nuovo mondo all’interno del quale realizzare progetti audio più complessi ed utilizzare strumenti più sofisticati e precisi.
Di che cosa abbiamo bisogno per realizzare un Project Studio in grado di sfruttare appieno la nuova tecnologia? Vale la pena abbandonare il sistema a 32 bit? E quali sono i pro e i contro delle due architetture applicate alle tecnologie informatico-musicali?
A queste ed altre domande risponderò nel corso del presente articolo organizzato in diverse puntate
Il principale vantaggio offerto da un sistema a 64 bit è rappresentato sicuramente dall’abbattimento del limite di utilizzo della RAM, rappresentato, nei sistemi a 32 bit, da un massimo di 4GB. In pratica, però, tale limite si riduce a circa 3GB di RAM effettivamente utilizzabile, a seconda del sistema operativo e dell’hardware a propria disposizione.Rimanendo in ambito Microsoft, un sistema operativo Windows Vista a 64 bit – o la sua più recente evoluzione Windows 7 – è, invece, in grado di indirizzare oltre 128 GB di RAM!!
Leggi tutto: Home Studio Recording a 64 bit (I parte): siete pronti per la rivoluzione?
In ambito Computer Music, per LATENZA si intende il ritardo che intercorre tra la generazione di un evento (sia esso la pressione di un tasto sulla tastiera o l’emissione di un suono vocale verso un microfono) e la riproduzione di quest’ultimo attraverso il sistema di monitoring in uso (casse acustiche o cuffie).
Tale evento si presume abbia luogo all’interno di un sistema di hard-disk recording, oggi – nella sua forma più semplice e comune – rappresentato da un PC dotato di scheda audio, le cui risorse (BAIOS, altrimenti dette INs, OUTs, DSP oppure, volendo esplicitare l'acronimo, Basic Input Output System) siano a disposizione di un sequencer software (es. Cubase).
Ebbene sì!
Dopo 11 anni di fidato lavoro Google abdica in favore di un nuovo motore di ricerca dal nome "Caffeine".
In realtà Caffeine è solamente una rivisitazione del caro vecchio Google, un servizio di ricerca più evoluto che promette miglioramenti nel senso di maggiori risultati visualizzabili (si vocifera un +30% in media), maggiore accuratezza e quantità di informazioni.
Cantabile
"consolidare gli strumenti virtuali"
Ableton Live non fa per te? Voui consolidare i tuoi VST Instrument in un'interfaccia semplice ed utilizzare il tuo "rack virtuale" per performance "live"? E poi controllare il tutto via-MIDI? Ci hanno pensato quelli di Cantabile Software. Dai un'occhiata al sequencer "live-oriented" Cantabile Performer! Ah! E c'è anche la versione a 64bit per far esplodere tutto il tuo potenziale RAM!!
Mr. Sax T
Quanto è difficile ottenere un buon campionamento di sax? Mbè, qualcuno pare aver sfatato il mito, ed è anche italiano. Complimenti a Stefano Lucato!
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